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Renato Abramo Vita Maestro (Venezia 1911-1974) era il quinto e ultimo figlio di Giacomo Maestro del fu Abramo (Dubrovnik 1858-Venezia 1928), mercante levantino, giunto a Venezia in seguito al suo matrimonio con Celeste Coen (Ancona 1870-Venezia 1957), celebrato ad Ancona nel 1891. Dopo l’arrivo dei coniugi Maestro a Venezia erano nate anche le quattro sorelle di Renato, Fernanda Bianca Vittoria (Venezia 1893-1914), Elena (Venezia 1897-1962), Marcella (1898-1990), Margherita Regina Fortunata (1900-1989).

Giacomo Maestro, afferente alla Scuola Levantina, era membro attivo della Fraterna generale: partecipò, forse in veste di consigliere, alle riunioni sotto la presidenza Musatti (1903-1919) e rivestì anche l’incarico di direttore della scuola religiosa ebraica maschile agli inizi del XX secolo. Renato Maestro studiò presso il prestigioso collegio Ravà e quindi passò al ginnasio Marco Foscarini; si iscrisse alla facoltà di Economia e Commercio presso l’Università di Ca’ Foscari nel 1931 e si laureò nell’anno accademico 1934-1935, sotto la supervisione di Gino Luzzatto, con una tesi dal titolo “L’attività commerciale svolta a Venezia dagli ebrei levantini e ponentini dall’anno 1550 al 1700”.

Testimone dell’inesorabile deterioramento del clima politico italiano di quegli anni, nel 1938 Renato Maestro entrò a far parte di un gruppo di giovani antifascisti, insieme ad altri esponenti della comunità israelitica, quali Renzo Sullam e Cesare Banon, i cui membri erano soliti trovarsi presso il caffè “Piccolo Lavena” in Frezzeria, nei pressi di San Marco. Per la sua manifesta opposizione al regime fascista, nel 1941 fu arrestato insieme ad Alessandro Gallo e Renzo Sullam e mandato per due anni al confino nei pressi de L’Aquila. Dopo l’armistizio, nel 1943 Renato Maestro superò la linea del fronte e si unì agli alleati, divenendo collaboratore di Giuseppe Di Vittorio e trasmettendo via radio, prima da Bari e quindi da Roma, la Voce dell’Italia Libera.

Dopo il periodo romano, Renato Maestro tornò a Venezia, ricongiungendosi ai familiari, che avevano trovato scampo dalle persecuzioni vivendo in clandestinità nei pressi di Treviso. Intraprese allora la sua attività di commercialista, senza però tralasciare la linea politica del passato e senza abbandonare l’amore per l’ebraismo.

Il legame con le sue origini levantine e l’interesse per la storia e la cultura ebraica si riproposero alla fine degli anni sessanta, quando a Renato Maestro si rivolse Benjamin Ravid, allora giovane ricercatore della Harvard University, oggi insigne esperto di storia dell’ebraismo nella Venezia di età moderna, per prendere conoscenza delle fonti che Maestro aveva consultato per la sua tesi di laurea: successivamente a questa corrispondenza intrattenuta negli anni 1968-69, sarebbe nato l’importante ricerca del prof. Ravid sul “Discorso circa il stato de gl’Hebrei et in particolar dimoranti nell’inclita città di Venetia” (1638) di Simone Luzzatto.

Negli stessi anni Renato Maestro fu consigliere della Comunità Israelitica e giunse a rivestire il ruolo di vicepresidente nel 1971, sotto la presidenza di Giorgio Voghera. Grazie al suo contributo si giunse alla rivalutazione del l’area storica del “ghetto” come centro dell’ebraismo veneziano con il trasferimento della sede della Comunità e dell’ex-asilo infantile e la creazione di un centro sociale presso la Sala Montefiore.

Renato Maestro morì dopo una breve malattia il 15 marzo 1974. Per sua volontà, nel 1976 le sorelle ancora in vita destinarono un legato alla costituzione del “Centro di Studi Ebraici Renato Maestro” che permise di provvedere al riordino di parte del patrimonio librario dell’originaria biblioteca del Convegno di Studi Ebraici, istituita nel 1929. Oggi, grazie alla volontà di Renato Maestro e di altri donatori, accanto al Museo Ebraico, sul campo del ghetto nuovo, sorge la biblioteca archivio intitolata al suo nome.

Bibliografia [tesi di laurea] L’attività commerciale svolta in Venezia dagli abrei [sic: ebrei] Levantini e Ponentini dall’anno 1550 al 1700, relatore prof. Gino Luzzato, a.a. 1934-35 Sigrid Sohn, La circolazione della cultura ebraica nella comunità di Venezia : la biblioteca-archivio “Renato Maestro”, in “E li insegnerai ai tuoi figli : educazione ebraica in Italia dalle leggi razziali ad oggi”, a cura di Anna Maria Piussi , Firenze, Giuntina, 1997, pp. 189-199 Giuseppe Turcato, Agostino Zanon Dal Bo (a cura di), 1943-1945, Venezia nella Resistenza : Testimonianze, Venezia, Comune di Venezia, 1976.